Premio Luigia Bertoletti -2016

Considerazione generale sul Premio Luigia Bertoletti Carosello italiano – 2016

Esaminando i lavori pervenuti un elemento in particolare sembra segnare l’identità nazionale, un elemento citato in quasi tutti gli elaborati: la pizza. Disegnata, fotografata, descritta, filmata, la pizza sembra essere diventato il simbolo  della nazione. Accanto a questa compaiono negli elaborati altre qualità di cibo, nonché i nostri cuochi stellati, e poi le grandi firme della moda, le automobili potenti e di lusso, i campioni degli sport più seguiti.

Ora non c’è dubbio che l’Italia sia nota nel mondo  per questi elementi legati al consumo, al commercio, alle mode, agli svaghi, e che in tutto questo ci sia tutta la creatività e il genio tipici della nostra terra, ma vogliamo tutti sperare che l’Italia sia fatta anche di cose diverse da queste, più importanti, più profonde, più necessarie.

E allora alla commissione sono particolarmente piaciuti quei lavori che cercavano di identificare un profilo di identità nazionale nei valori umani e civili, non solo in quelli che fanno parte della nostra storia (i valori culturali, quelli dell’ingegno applicato all’arte , alla letteratura, alla scienza, al pensiero) ma anche i valori di convivenza e di civiltà, quelli che tutti noi andiamo scoprendo giorno dopo giorno, confrontandoci tutti con problemi nuovi e di difficile soluzione.

E’ bello pensare che i giovani si sentano italiani quando scoprono di essere accoglienti, aperti verso chi arriva da noi in condizioni di miseria e di difficoltà, un destino che non molti anni fa riguardava  i  bisnonni di chi è giovane oggi, il destino di coloro che andavano alla ricerca di lavoro all’estero, e si ritrovavano perseguitati e umiliati.

E’ bello, allora, vedere ragazzi e ragazze lavorare gli uni accanto agli altri immaginando un’Italia che sia unita dal suo antico e profondo spirito di fratellanza e di amicizia, dalla sua profonda umanità, e che tutto questo voglia dire solidarietà, aiuto, vicinanza, non solo tra persone di diverse provenienze geografiche, ma anche tra chi è più o meno fortunato, più o meno felice, o chi si confronta con abilità e attitudini diverse.

Nonostante tutti  i problemi in cui la nostra nazione si dibatte dobbiamo  continuare a credere, noi e soprattutto i giovani, che l’Italia è un Paese meraviglioso soprattutto per la gente che lo abita e che ha insegnato al mondo la civiltà , il diritto e le leggi della convivenza, l’idea della bellezza. E ovviamente la pizza.

 

di Antonio Audino

Premio Luigia Bertoletti
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Motivazioni dei vincitori del Premio Luigia Bertoletti – Carosello italiano – 2016  di Antonio Audino

Scuole Primarie

Vince con due lavori l’Istituto I.C. De Cupis – Plesso Pizzicaroli

Le classi I A e I B

Un elaborato grafico di grande efficacia visiva, concepito come le ante di una finestra che si aprono su un profilo dell’Italia colorato e affollato di bambini, Ogni alunno ha disegnato una figura alla quale è stato affidato un pensiero sul nostro Paese, con idee originali legate ai colori. Il tutto è stato unito in un collage di forte effetto visivo e di immediata forza comunicativa.

La classe IV B

Con molta ironia le ragazze i ragazzi si fotografano in atteggiamenti e pose divertenti che chiamano in causa alcune caratteristiche del nostro Paese, mescolando le immagini a disegni, ed evocando così, con gusto e ironia, la storia o i monumenti italiani, ma anche la moda, lo sport, la letteratura. Il cibo.

 

Secondarie di Secondo Grado

Scuola ITS Buonarroti di Frascati

Sentirsi italiani vuol dire essere consapevoli di esser nati in un Paese dalla grande tradizione letteraria, questo ci dicono i ragazzi dell’Istituto Buonarroti. E  allora la nostra identità va cercata nelle pagine degli autori del Novecento, cercando di capire insieme a loro le differenze regionali, i diversi modi di vita, i linguaggi, i volti, i suoni di un Paese composto di mille realtà. Il Video realizzato ha inoltre il pregio di una grande attenzione alla costruzione formale dell’immagine, con l’uso del bianco e nero che rende tutto più astratto, ed un gusto particolare per inquadrature studiate ed efficaci.

 

Secondarie di Secondo Grado

Istituto Comprensivo Regina Elena – Scuola Buonarroti

L’impostazione del video è semplice, con i ragazzi che, davanti alla lavagna,  riscrivono la parola “italiani” usando ogni lettera che la compone per descrivere un concetto legato a un’idea della nostra Nazione. Ma le idee espresse sono tutte molto forti, fuori dai luoghi comuni o da idee folcloristiche e banali del nostro Paese. I ragazzi parlano di solidarietà, di etica, di impegno sociale, mettono in campo quei valori profondi che oggi ci sembrano i più fragili, ma che vanno ribaditi, appunto, a chiare lettere. Al video inoltre partecipano ragazzi con diverse abilità, cosa che ne arricchisce l’effetto comunicativo.

 

Premio Speciale “Luigi Bertoletti”

Scuola Secondaria di Primo Grado DeCupis classe IG

Un video  in cui si mostra  una giuria che deve decidere chi è l’italiano più influente al mondo, dovendo scegliere tra divi del bel canto, stilisti e campioni sportivi. A un certo punto si presenta un illustre sconosciuto, Mimmo Lucano sindaco del paesino calabrese di Riace. Capiamo allora che  i giovani ci stanno raccontando la vera storia di quest’uomo che ha concesso le case vuote del suo paese ai migranti africani. Queste donne e questi uomini venuti di lontano hanno fatto rinascere l’abitato, riprendendo antiche tradizioni, aprendo attività commerciali, rendendo vivo il borgo fino a quel momento inanimato.

Il sindaco di Riace, infatti, è stato ritenuto da una prestigiosa rivista internazionale uno degli uomini più influenti del mondo. Allora l’orgoglio di essere cittadini del nostro Paese, per gli autori del video, si lega a questo semplice gesto di umanità, di integrazione, di civiltà. Efficace l’accostamento della prima parte ironica e grottesca,  alle immagini reali di repertorio tv che mostrano il dramma della migrazione e la nuova felice realtà del paese calabrese.

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