Infuturarsi – scene di un futuro possibile

Dopo essere andato in scena (a giugno 2017) al Teatro Argentina in forma di saggio-spettacolo, è diventato una produzione del Teatro di Roma con gli attori della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli; 12 attori con e senza disabilità provenienti dall’esperienza dei laboratori integrati.

Lo spettacolo andrà in scena, nella stagione 2017-2018, al Teatro di Villa Torlonia dal 24 ottobre al 28 ottobre 2017 e sarà replicato ad aprile 2018 (teatro in via di definizione).L’idea di fare uno spettacolo sul futuro, ci ha portato in diverse direzioni, usando registri e stili diversi e, affinché questi elementi potessero coesistere, abbiamo realizzato uno spettacolo a quadri. Ci sarà un’operina buffa intitolata “La fuga dei cervelli” in cui il protagonista Fausto, per non diventare un bamboccione, cerca di mettere in fuga il suo cervello ma il diavolo ci metterà la coda.
Poi c’è una storia di cyberbullismo, che i ragazzi hanno inserito perché, come ha detto uno di loro – Sia che subisci, sia che fai il bullo, quelle storie ti  fregano la vita – Stabilito che ci saremmo occupati di bullismo, dovevamo trovare il giusto finale. E qui ci è venuta in aiuto un’idea di Gianni Rodari usata nel libro “Dieci storie per giocare”, in cui in ogni racconto l’autore inserisce tre finali.

Non abbiamo certo tralasciato il tema dell’amore, o meglio, della paura di non trovare amore; forse però bisognerebbe parlare di ansia d’amore, del timore di essere esclusi dal gioco dell’amore. Ci è sembrato interessante il paragone fatto da un ragazzo con disabilità che diceva di sentirsi come un soprammobile. Nel nostro spettacolo quel pensiero si è trasformato in una battuta: “Ogni tanto mi sembra di essere come una candela che nessuno accenderà mai, bella, intatta, con lo stoppino bianco. Ma le candele vanno accese, vanno consumate, se no a che servono, da soprammobile?”
Abbiamo chiamato lo spettacolo Infuturarsi usando un neologismo dantesco perché nel XVII° canto del Paradiso – verso 98 – Dante fa dire al suo antenato Cacciaguida -“s’infutura la tua vita / via più là che ‘l punir di lor perfidie” –  cioè gli consiglia di non perdere tempo a punire le perfidie altrui, ma di proiettarsi nel futuro. E a noi quel consiglio è piaciuto tanto.

 

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  • Attore durante lo stecchetto musicale
  • Scene musicali
  • Attrice nei panni del diavolo tentatore
  • I personaggi dei genitori nella vignetta del mammone
  • Monologo della protagonista rivolta alla platea
  • Coppia di attori due da sul palco
  • Danza degli ombrelli
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