Le avventure di Pinocchio Da Carlo Collodi

Le avventure di Pinocchio Da Carlo Collodi

Al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli pensavamo da tanto tempo di  mettere in scena Le avventure di Pinocchio ma più ci pensavamo, più ci si complicava l’approccio. Quale lettura dare al capolavoro collodiano, esiste un un mare infinito di saggi  “pinocchieschi” in cui si sovrappongono interpretazioni: psicanalitiche, formaliste, politiche, cristologiche, ecc. Da che parte cominciare? Abbiamo scelto quella più diretta, abbiamo incominciato dal libro, dal gusto di leggerlo,  insieme, ad alta voce.

È cominciata quindi un’avventura, i cui esiti stilistici non ci  sono ancora del tutto chiari, possiamo dire che ci sentiamo enormemente coinvolti e che la nostra versione sarà molto differente da  quella di Walt Disney, dove la componente arcaica della fiaba viene edulcorata in una melassa hollywoodiana. Sappiamo anche che la musica e le canzoni, tutte dal vivo, cercheranno di rendere al meglio gli accadimenti drammatici (Pinocchio impiccato, la Fata Turchina che appare come fosse una bambina morta)  sia quelle  comiche e ironiche ( Pinocchio in prigione perché innocente, Pinocchio che dice le bugie).

Nel famoso libro c’è però una componente che a noi del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, riguarda  più da vicino ed è che Pinocchio è un vero “diverso” . Un diverso al cubo, un diverso che non si  tira mai indietro nelle  sfide che la vita gli propone. Come quando va a scuola e reagisce risolutamente alle prese in giro dei compagni, o come affronta l’umiliazione di essere messo in catene per sostituire il cane da guardia  Melampo, senza però diventare complice delle Faine, o quando viene esibito in un circo sotto le sembianze di un asino.

Ecco, a noi questo Pinocchio piace perché ha tanti difetti , alcune sfortune ma ha anche tanto coraggio, è sensibile, generoso, affronta le difficoltà senza piangersi addosso. E ci piace anche che non sia perfetto, che dica le bugie, e che sappia delle cose senza che nessuno gliele abbia mai insegnate.

Pensiamo che Pinocchio, raccontato da 12 attori con e senza disabilità, possa rivitalizzarsi, possa dire qualcosa ai ragazzi che assisteranno allo spettacolo e che magari si sentono “diversi” per condizione sociale, forma fisica, solitudine. A quei  ragazzi che non trovano il coraggio di reagire alle ostilità della vita o che per timore non riescono a chiedere aiuto a chi gli sta accanto, con quei ragazzi, e non solo con quelli, condivideremo la più bella fiaba italiana mai scritta.

Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono. I bambini lo sanno già. Quel che le fiabe insegnano ai bambini è che i draghi possono essere sconfitti (G. K. Chesterton) e forse di fiabe non hanno  bisogno solo  i bambini.

Roberto Gandini

PINOCCHIO

da “Le avventure di Pinocchio” di Collodi

drammaturgia Attilio Marangon
regia Roberto Gandini
musica Roberto Gori     scena Paolo Ferrari     costumi Tiziano Iuculano

con

Chiara Mercuci, Carlos Garcia, Danilo Turnaturi, Edoardo Lombardo, Emmanuel Rotunno, Fabio Piperno, Fabrizio Lisi, Gabriele Ortenzi, Gelsomina Pascucci, Giulia Tetta, Jessica Bertagni, Simone Salucci

 

COORDINAMENTO ISTITUZIONALE

 

Roma Capitale – Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale

Matteo Cesaretti Salvi, Ester Sampaolo

Ufficio Scolastico Regionale del Lazio

Michela Corsi, Carla D’Antimi

Teatro di Roma

Settore Attività Culturali

 

consulenza specialistica Maria Irene Sarti

assistente alla regia Luciano Pastori

 

 

DURATA 60 minuti

 

Teatro India

Dal 26 al 30 ottobre

ORARI 26, 28 e 29 ore 10.30 – 27 ore 21.00 – 30 ore 17.00

 

 

BIGLIETTO € 5,00

 

Info 06.684000311/314 o 06.58333672

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